27 FEBBRAIO 2026
Nel cuore del deserto, dove il vento solleva sabbia e memoria, c’è un popolo che da 50 anni continua a dire al mondo: esistiamo.
Il 27 febbraio 1976 nasceva la Repubblica Democratica Saharawi (RASD).
Oggi, nei campi profughi saharawi, quel cinquantesimo anniversario non è soltanto una celebrazione: è una dichiarazione di identità, dignità e futuro.
Cinquant’anni di resistenza civile.
Cinquant’anni di scuole costruite tra le tende, di ospedali nel deserto, di istituzioni nate senza uno Stato riconosciuto nella propria terra.
Cinquant’anni guidati dal Fronte Polisario, nel segno del diritto all’autodeterminazione sancito dal diritto internazionale.
Nei campi, le celebrazioni intrecciano memoria e speranza: bandiere, musica, incontri politici, delegazioni internazionali. Ma soprattutto volti. Volti di bambine e bambini nati in esilio che continuano a immaginare un futuro libero nel Sahara Occidentale.
Come Città Visibili APS, rinnoviamo il nostro impegno al fianco del popolo saharawi.
Non è soltanto solidarietà: è una scelta di giustizia.
Perché mezzo secolo nel deserto non può diventare normalità.
Perché un popolo in attesa di referendum non può essere dimenticato.
Perché l’autodeterminazione non è un favore, è un diritto.











