Ognuno di noi, con età diverse, ognuno con molte storie, chi da raccontare e chi da vivere, non deve restare indifferente.
Noi non ce ne freghiamo
Ognuno di noi, con età diverse, ognuno con molte storie, chi da raccontare e chi da vivere, non deve restare indifferente.
Noi non ce ne freghiamo

Viaggio solidale verso i campi profughi saharawi. Nei campi vi vivono circa duecentomila persone e sono stati allestiti dal Fronte del Polisario, partito della resistenza saharawi che governa la Repubblica Araba Saharahi Democratica,

Solidarietà Odontoiatrica Saharawi con il contributo di AICRE TOSCANA Nella Missione Umanitaria 2024 è stato sperimentato il Progetto SOS garantendo cure odontoiatriche a più di

Tra il 22 e il 23 settembre intense piogge hanno provocato danni a beni, alloggi di famiglie saharawi. Attualmente la stima dei danni causati dall’alluvione coinvolge 520 famiglie che sono state gravemente colpite, di cui il 27% hanno perso completamente la casa e avranno bisogno di una ricostruzione totale, numeri destinati ad aumentare considerevolmente nei prossimi giorni

Attraverso il sostegno a distanza aiutiamo a crescere i piccoli saharawi, se pur nella condizione di profugo, a ricevere una buona istruzione, dei pasti equilibrati e regolari ma anche sostenere la sua famiglia nella cura dei figli e accudire gli anziani in uno dei luoghi più belli ma aridi del mondo, in attesa di vedere realizzato il diritto all’autodeterminazione e rientrare nella propria patria: il Sahara occidentale.

AIUTIAMO IL POPOLO KURDO COLPITO DAL TERREMOTO
Citta’ Visibili IBAN IT07L0867321400000000404846 causale: terremoto in Kurdistan

Aiutaci a creare le Colonie Estive Saharawi OBIETTIVO 5X1000

Sono 35 a marzo 2021 i prigionieri politici saharawi in prigione nelle carceri del Regno del Marocco, alcuni accusati di atti di violenza contro le autorità marocchine che hanno smantellato il campo di protesta di Gdeim Izik nel novembre 2010 altri per aver manifestato per i propri diritti.

I nostri viaggi hanno contengono la finalità di sentirsi cittadini di un mondo globale e di rafforzare relazioni di amicizia e dialogo che avvengono all’interno della solidarietà e dell’amicizia fra i popoli.

Sono passati trentuno anni dal 17 maggio 1990, data in cui finalmente, l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali.

La Rete Saharawi: “Il diritto all’autodeterminazione per il popolo saharawi non è negoziabile.” A seguito dell’adozione della Risoluzione n. 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza

“Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone“ Parti con noi per conoscere da vicino la vita nei campi profughi saharawi,

Alla IV Commissione speciale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione, Simone Bolognesi, Presidente di CittàVisibili, ha rappresentato la RETE SAHARAWI ITALIANA, che riunisce decine di associazioni, comitati ed Enti Locali, unendosi alla voce di un popolo che da oltre cinquant’anni vede negato il proprio diritto all’autodeterminazione.